domenica 13 aprile 2008

Intelliscope, metodologia di utilizzo


Innanzitutto segnalo di aver avuto qualche problema con L'Intelliscope che dopo la prima serata non ha più funzionato alla super-perfezione; probabilmente il trasporto a mano, non proprio delicato, nella serata della trasferta, ha comportato qualche scoordinazione negli encoder del sistema. Il "warp factor" infatti, indice dell'attendibilità con cui l'oggetto dovrebbe presentarsi nel campo dell'oculare, ha avuto uno sfasamento di alcuni punti sotto lo zero. Se la prima serata ottenevo un pounteggio di 0.1-0.2, le volte successive sfiorava addirittura 1.4-1.5, e con la terza stella al massimo 0.4-0.5 , comunque accettabile. Tuttavia questo problema si è verificato quasi irrilevante, dato che ho usato come oculare "cercatore" anche l'Hyperion 13 mm a 93x.

Osservando da casa praticamente tutto il tempo speso dietro il telescopio è durante l'osservazione; metterlo sul terrazzo è un attimo. Prendendo poi un pò di domestichezza con il pre-allineamento per essere operativo mi basta pochissimo:

* mettere il tubo verticale, 3 secondi
* portare nel campo dell'oculare (nel mio caso il B/TMB 5mm a 250x) una stella della lista e premere enter,30 secondi/1 minuto
* puntare un'altra stella,30 secondi/1 minuto

A questo punto sono pronto per selezionare qualsiasi oggetto; muovendo il tubo a mano portare il target nel campo dell'oculare è varamente un gioco, si può passare da due orizzonti in una decina di secondi, per non parlare di una porzione di cielo all'interno di una costellazione: di conseguenza perde di utilità una qualsiasi lista di oggetti disposti secondo una certa sequenza che non farebbe guadagnare poi molto tempo.

In pratica ho sempre osservato per categorie di oggetti divisi per costellazione (nebulose, ammassi aperti e globulari, galassie...). Per fare il tour tra le galassie del Leone, ad esempio, ho semplicemente selezionato sull'Intelliscope la lista delle gx per quella precisa costellazione e ho seguito l'ordine impostato. Non sò quanto questo sia casuale di certo la sequenza mette in ordine gli oggetti più vicini: un tocchetto a destra di mezzo grado è c'è una gx, un tocchetto al tele verso il basso ed eccone un 'altra e così via...lo stesso vale un pò per tutti gli altri oggetti di categoria.

Per quanto riguarda la scansione ho utilizzato sempre lo stesso metodo: a 48x o a 93x una volta centrato l'oggetto con le coordinate, guardavo nel campo e vedevo SUBITO l'oggetto, 2-3 secondi. Questo vale per il 95% degli oggetti del report, tutti individuati al primo tentativo, facili in visione diretta. Questo probabilmente vale perchè non ho mai cercato oggetti al limite...giusto il globulare Ngc 3156 e una manciata di altre galassie.

Quando poi non individuo subito l'oggeto, dopo la prima occhiata, e nemmeno dopo una decina di secondi, procedo visionando l'area in visione distolta; in questo caso non sapere minimamente dove cercare complica le cose, dove invece posso basarmi su qualche informazione (ciò vale per gli oggetti selezionati sul libro di Albano) è decisamente più facile.
La precisione del puntamento che consente in molti casi di cercare l'oggetto già direttamente a 93x facilita il compito; per comodità non sempre,dopo aver puntato un oggetto, cambio oculare (sopratutto per quanto riguarda le galassie) preferendo piuttosto fare una decina di oggetti a 48x e magari un altro gruppo tutto a 93x e vice-versa.

OrionXT10"i Base dobson, fluidità movimenti


Discussione:

MAURO DA LIO

Non ho mai avuto problemi di stabilità della base. Invece la struttura dei panneli è un po' flessibile: quando spingi in azimut inizialmente si torce, finchè, superata la soglia dell'attrito dei pattini in teflon, inizia a ruotare recuperando tutta la deformazione e oltre. (Stck Slip).

Per ovviare quanto più possibile puoi: a) irrigidire la struttura; b) migliorare il comportamento di attrito dei pattini.

Il punto b è subdolo (c'è un articolo su S&T "Better donbsonian bearings" Martin Lewis ottobre 2003). In sostanza non devi diminuire l'attrito di strisciamento ma quello di primo distacco. I salti dipendono dalla differenza fra l'attrito di primo distacco e quello in movimento. Se usi un lubrificate liquido o un grasso riduci l'attrito di strisciamento ma non quello di primo distacco e la situazione addirittura peggiora. Lubrificanti solidi (grafite e bisolfuro di molibdeno andrebb ero bene, ma io ho trovato in commercio solo grafite in olio e bisolfuro di molibdenbo in grasso). Invece funziona bene il Teflon Spray (lo trovi alla brico insieme agli altri lubrificanti, ora non ricordo il nome). E' una bomboletta spray che spruzzi come una vernice sul pannello che scorre sopra i tamponi in teflon. Una volta spruzzato, si formna uno strato di particelle di teflon aderenti. Lo scorrimento diventa molto progressivo e dolce senza i salti del primo distacco (fino a 400x, poi servirebbe irrigidire la struttura).


IO


Effettivamente è quasi impossibile smuovere la base, a meno di fare movimenti molto bruschi puntando lo zenit. Il problema della'attrito di primo distacco può essere evitato ponendo il tubo in posizione pressochè orizzontale: muovendolo in questo modo si supera ampiamente la soglia di attrito, probabilmente perchè si sposta il baricentro (?).
Ovviamente si può fare così esclusivamente per il puntamento di oggetti con l'Intelliscope. Con lo strumento puntato allo zenit la soglia di attrito è invece praticamente insormontabile (non applicando il teflon spary): in questo caso si rischia veramente che la base perda stabilità, sollevandosi parzialmente.

Inoltre l'attrito dei pattini in teflon, se il movimento in azimut viene applicato quando la base poggia su una superficia liscia come una pistrella, è tale da non poter essere superato. In questo caso i pattini di teflon aderiscono completamente alla base e non permettono lo scorrimento in azimut(se non adottando un'inclinazione vicina alla orizzontale), ma uno scivolamento dell'intera base sui piedini a contatto con la superficie del terreno.

Questo è solo un esempio evidente della presenza di questo attrito. Ovviamente le osservazioni vengono fatte poggiando il tele su superfici ruvide come asfalto di un terrazzo o l'erba di un prato. Per questo motivo avevo pensato all'instabilità della base non correlata necessariamente alla struttura dei pannelli verticali.

Quindi sta tutto nell'attrito di primo distacco come hai detto (ovvero l'attrito statico); immagino che l'articolo fosse imperniato sul fatto che l'attrico statico è sempre maggiore dell'attrito dinamico; è anche intuitivo.
La forza di attrito statico dipende dal coefficiente di attrito statatico (o di primo distacco) e dalla forza normale (la massima forza di attrito è proporzionale alla normale).
Pertanto diminuendo il peso che grava sui pattini in teflon diminuirebbe anche la forza necessaria per iniziare il movimento in azimut. La soluzione più immediata è la b) andando ad agire solo sui piedini.

Riguardo la a) : se non sbaglio nell"XT12" (dove l'OTA pesa come l'XT10" + base) sono presenti due "contrafforti" laterali che irrigidiscono la struttura. Immagino allo scopo di ovviare questo problema.

Osservazioni pasquali


Tutti concentrati a prepare la maratona messier, mi ripropongo dopo una lunga assenza..!!!

Digiunavo ormai da fine settembre quando osservavo qualche globulare extragalattico in Andromeda. Poi nulla per diversi mesi e forse il mio interesse è andato calando; pensavo al dob con lo specchio sporco e scollimato con i problemi al sistema di puntamento passivo che si erano manifestati l'ultima volta. Tuttavia quando sono arrivato su in montagna mi accorgo che il telescopio non è poi tanto zozzo e nemmeno troppo scollimato come ricordavo e il vecchio problema è solo la pila scarica dell'Intelliscope...e la passione sopita nel freddo dell'inverno torna con tutta la sua forza.

La luna piena sorge presto e il periodo di buio, con il satellite almeno 18° sotto l'orizzonte, non è più di mezzora a dir tanto. Da sabato a domenica c'è un freddo becco, siamo intorno allo zero se non meno e questo per un osservatore "estivo" come me è un bello shock!

L'ultima sera è la migliore in quanto a limpidezza, la peggiore a causa delle nuvole che vanno e vengono. Orione offre con Sirio un bel quadretto, al di sopra si stende una debole ma evidente Via Lattea...fantasma dello splendore estivo, sintomo di buona trasparenza. M44 è nettissimo e grande in visione diretta, nell'Auriga si distinguono facili due macchie nebulose, M81 e M82 sono belle già nel cercatore 9x50.

Osservo senza un programma e tralascio il Leone, non ancora digerito dall'anno scorso, soffermandomi brevemente sul trio; http://www.trekportal.it/coelestis/showthread.php?t=11693&page=1 veloce occhiata su Saturno visto il seeing tremendo, tipico di Marzo. Ciò che ricordo più distintamente:

M1: facilissima, non uniforme, a 250x emergono 2/ a volte 3 stelline che vanno e vengono in distolta.

M82: lunghissima, si presenta quasi spezzata a metà con una netta caduta di luce poco oltre il centro e due addensamenti più luminosi, a tratti sembra tripartita!(è possibile o è un'illusione?),250x.

M97: mostra nell'alone un paio di stelline,250x.

Ngc2610: PN nell'Idra suggerita dalla rubrica di Albano nel numero di Marzo. Aspetto soffuso insolito per una nebuolosa planetaria, a 93x è molto evanescente,quasi attaccata a una catena di tre piccole stelline di mv>10; diventa facile a 250x e mostra una forma irregolare.

Belli alcuni ammassi aperti nel Cane Maggiore e nella Poppa, come M41 Ncg2362 o M46/M47.Concludo girando per il Grande Carro, spulcio una quindicina di galassie, tutte facili e diverse nella loro forma.

In conclusione, un programma prestabilito è importante per non fare osservazioni dispersive. E poi tornare a gettare lo sguardo verso il cielo è sempre bello! Sopratutto dopo tanto tempo!

Alta Val Trebbia, Agosto


Di ritorno dalla Val Trebbia, per l'ennesima volta espongo un bel polpettone...

2 agosto: c'è tempo solo per pochi oggetti come M13,M92,M71 e Ngc6934 globulare nel Delfino prima che la Luna faccia capolinea oltre i monti.

3 agosto: inizia l'approfondimento di Ercole tra le sue deboli galassie, tentare qualche ammasso di abell non è impossibile sotto un buon cielo, almeno le componenti più luminose. Per gli oggetti più elusivi mi servo del software Magastar per ottenere un aiuto nella ricerca dei deboli batuffolini. Imposto il campo del 13mm Hyperion.

Ngc6058 mv 13 Pn
Ngc6106 mv 12.2 Gx
Ngc6155 mv 13.1 Gx
Ngc6173 mv 13.2 Gx
Ngc6181 mv 11.9 Gx
Ngc6196 mv 12.8 Gx
Ngc6207 mv 11.6 Gx
Ngc6210 mv 8.8 Pn
Ngc6229 mv 9 Gc


4 agosto: aspettando un discreto adattamento al buio punto M16, un alone immenso che avvolge oltre i confini l'ammasso aperto, una macchiona trasparente gigantesca. Seguono i chiaroscuri su M17 e poi M18 e ancora gli ammassi dell'Ofiuco,infine M5. Continua l'approfondimento della costellazione dell'eroe Ercole con alcune galassiete di mv 13 o meno, per lo più viste di fronte,dimensioni comprese tra 2' e 3'.

Ngc6239 mv 12.4 Gx
Ngc6166 mv 12.6 Gx
Ngc6482 mv 11.2 Gx
Ngc6487 mv 13.2 Gx
Ngc6500 mv 12.5 Gx
Ngc6501 mv 13.4 Gx
Ngc6504 mv 13.4 Gx
Ngc6555 mv 12.7 Gx

5 agosto: Ngc6675, Ngc6703,Ngc6710 galassiette nella Lira. Mi diverto con l'enorme campo di 105' dell'Hyperion 21mm in formato 2", campo poco corretto ai bordi e pesante coma, dispongo però di quasi 2°. Il doppio
di Perseo è completamente contenuto ed è spettacolare, M11 è piccolissimo, M15 è irrisolto, idem M71...è osservare gli oggetti deep sky sotto un altro punto di vista. Insolito e divertente utilizzare la funzione FCN dell'Intelliscope che indica l'oggetto celeste che si sta puntando stella,pianeta, ammasso aperto o galassia che sia...ed è una goduria girare per le regioni affollate del cigno, casualmente, chiedendo al computer la regione celeste inquadrata, per lo più ammassi aperti. Ho l'occasione di inaugurare il Breaker 7x50, da bancarella, dalle lenti rosse, ma onesto. Il doppio fiume della Via Lattea sembra dividere la volta celeste in due parti simmetriche ed è la giusta palestra per il nuovo acquisto; individuo la Nord America e M13, scorazzo nelle regioni visibili del Sagittario e poi di nuovo nel Cigno e vice-versa. Queste regioni sono un intrico di stelline finissime disposte ad ammassi cui si alternano venature nerissime e impenetrabili, nebulose oscure. Inizio a prendere confidenza con il Quintetto di Stephan in Pegaso anche se è troppo basso per dare il meglio.


6 agosto: la serata inizia con Ngc5958 debole galassia di mv 13.2 nella Corona Boreale, un osso duro, e prosegue con la coppia Ngc6702 e 6703 nella Lira. Completo Ercole con le ultime due galassie della lista: Ngc6574 e Ngc6632. Tre ammassi aperti nella Lucertola tolgono il fiato, immersi in un campo densissimo: Ngc7209, Ngc7243 e Ngc7245. Il Quintetto mostra due componenti in visione distolta, uan terza nei momenti di maggiore fermezza dell'immagine,93x. Ngc7318B e Ngc7320 sono più facilmente visibili, scompare al contrario Ngc7317,250x. Il gruppetto è facilmente individuabile perchè compreso all'interno di un asterisma trapezoidale a sud/sud-ovest della luminosissima Ngc7331. La porzione Ngc6960 della Velo attraversa la 53 Cygni che divide la nebulosa in due.

10 agosto: Pian dell'Armà

11 agosto: cielo fantastico dal terrazzo di casa e non molto da invidiare a Pian dell'Armà; mv zenitale 7 e fondo cielo discretamente scuro sino alla Balena. Questa è la serata delle grandi galassie e degli oggetti impossibili sotto cieli inquinati. Una grande soddisfazione mi pervadeva quando osservavo con successo il globulare G73 nella Grande Galassia di Andromeda a est della sua gigantesca satellite, M110. Le condizioni sono eccellenti, il corpo centrale della galassia madre enorme, avvalorato dalle lunghissime bande scure che si protraggono per quasi 100'. A vuoto il lungo tentativo per gli altri inquilini, nulla da fare per Pgc2544 e G289. Forse 250x non bastano e nemmeno 10" di diametro. M33 presenta chiaramente la forma a girandola ed emergono due bracci uno in direzione opposta all'altro, lampante Ngc604, regione HII poco distaccata dalle spire; emerge qualche altro piccolo addensamento che non riconduco a nulla e il software Megastar non mi aiuta. A fine serata le Pleiadi, completamnente contenute nel campo oculare, sono gemme preziose, freddissime. Ancora il Doppio di Perseo prossimo allo zenit su uno sfondo nero come la pece e un Marte rosso/arancio mattone. Ancora il Quintetto di Stephan e la sua osservazione migliora ancora vista l'esperienza maturata nelle notti precedenti; ora l'oggetto è molto alto e dà il meglio: a 250x emergono due componenti più una terza a tratti in visione distolta, un terzettoo piuttosto che un quintetto! La vicina Ngc7331 sembra mostrare qualche irregolarità nell'alone.
Passano le 3.00 e la Balena si trova a declinazioni favorevoli: tanto vale spulciare le sue galassie, per me inedite. Inizio subito con M77, un bel tondo leggermente soffuso e la vicina Ngc1055, più sbiadita e tondo-ovaleggiante. Proseguo il tour con Ngc584 , Ngc936 e Ngc1052. Sono tutte facili e mostrano le differenze tipologiche proprie della classe cui appartengono. La mancanza di una lista non mi consente di aprofondire la costellazione e viste le condizioni sono favorevoli è un peccato. Infine M2, esplosione di stelle nell'Acquario e M38 molto timido annunciato da Capella.
Sono le 3.30 quando emerge bassa-bassa Lambda Orionis e le stelle più luminose dell'Eridano e della Lince. L'ennesima stella cadente, strascico residuo di San Lorenzo, mi augura la buona notte.

Ammassi globulari extra galattici


Fortunatamente il meteo non ha bloccato il programma della serata, tutto incentrato sui globulari della Galassia di Andromeda, ecco quindi il report.


Notte del 14/07/07' - Alta Val Trebbia - 1000 m slm - seeing 3/5 - ottiche acclimatate - mv limite >6 .


G1: anche conosciuto come Mayall II, Ngc224 o Andromeda's Cluster è l'ammasso più luminoso della galassia,di mv 13.7. Si discosta dal piano galattico apparente di circa 2.5° e sembra non centrare nulla con il vicino sistema e si presenta come una stella tripla, l'ammasso è nel centro delle due stelline che sono associate a G1 solo prospetticamente. A 93x si scorge esclusivamente un alone indefinito, la stella tripla, mentre sono necessari 250x per spingersi più a fondo i. Molto genialmente non ho spinto con gli ingrandimenti e mi sono limitato all'osservazione della tripla, dimenticandomi di risolverlo. Ma poi quale è la separazione tra il globulare e le stelline ? Su internet ho letto di non cimentarsi nel tentativo se non si riesce a separare Zeta Acquaris, 2", facilmente alla portata del mio tele. Ho pagato cara mia amnesia, proverò la prossima volta, cercando di non fare errori.

G272 e G280: sono due ossi duri e sono vicini, rispettivamente di mv 14.7 e 14.2. posti a Nord/Owest di un asterisma ricorda in miniatura la costellazione della corona boreale schiacciata. G272 risulta più facile perchè in distolta l'area in cui si trova è poverissima e non si può sbagliare. Per G280 la faccenda si complica un poco visto la presenza di altre due stelline molto deboli che vanno e vengono a sud/est. Controllo più volte sul software in modo da scrutare la giusta porzione di cielo; cavaocchi, ma c'è, nei pochi momenti di calma atmosferica,250x.


G213: posto circa 20' Sud/Owest dei due precedenti ammassi è inserito in un asterisma inconfondibile in un campo relativamente povero ed è di mv 14.6; nonstante la magnitudine alta si trova in una posizione agevole.

G78: mi complico un poco la vita con uno star hopping ostico, perdo diversi minuti per giungere sull'area simulata da Megastar, abituato da sempre all'Intelliscope mi rendo conto di non aver mai acquisito una buona destrezzza nel districarmi tra gli asterismi. L'unica scusante: i triangolini di stelline si susseguono e sembrano tutti uguali. Questo è facile, mv 14.2, nei pressi di una stellina di mv 14.6 che va e viene con meno frequenza del globulare come dimostra la differenza di 0.4 punti in luminosità.

G73: sfiora la 15^ essendo di mv 14.96 ed è associato a M110. Come per la serata precedente non è eccessivamente difficile ed emerge con certa facilità come una stellina debole.

Ngc206: veramente facile per non dire palese. Utilizzo sia i 67x dell'Hyperion 21 che i 93x dell'Hyperion 13 e si presenta come un netto addensamento periferico dell'alone. Ha forma lievemente irregolare tondeggiante e mostra qualche lievissima caduta di luce.

Pian dell'Armà

Pian dell'Armà a San Lorenzo
Chissà che mi aspettavo da questa serata. Una zingarata su per i monti non è peccato durante le vacaze in montagna dopo tutto, è solo un azzardo, una roulet russa senza alcuna posta in palio,è il rischio di buttare via due ore al più. Quando giungo al Pian dell'Armà il sole è scomparso sotto la pianura da un pezzo, sono passate le 23.00, a nord-est si estendono delle luci cittadine: forse Piacenza ,questione di ignoranza geografica. Un'ora di viaggio, dodici chilometri in linea d'aria e una trentina su strada, parto dalla vallata vicina già mangiato.
Quale è lo stereotipo dell'astrofilo medio? Mi domando senza conoscere la risposta nel caso in cui ce ne sia una soddisfacente, non univoca,soddisfacente. Incontro un orso, se così può chiamarsi, vestito da astrofilo,in partenza; inizio una discussione che muore all'istante, "è magra". Alzo la testa in su, verso l'alto, verso le costellazioni estive, è una bella serata! Sarò ingenuo o inesperto, ma la magnitudine limite zenitale raggiunge la 6.5 almeno e la Via Lattea lambisce Perseo e lo Scorpione. In basso sull'orizzonte qualche leggera velatura riflette il bagliore dei lontani dispensatori di IL, le città.
Stella centrale in M27, le due bande di polveri su Andromeda, un saluto al Sagittario e sbaracco. Mezz'ora di orologio. Speravo di incontrare qualcuno. Le vicine Capanne di Cosola vuote, idem per il Giovà, difficile cercare "amici" in contrade sconosciute. Se mi sbrigo faccio l'una, sempre meglio delle due. Una spedizione esplorativa piuttosto che osservativa. Positiva perchè trascorsa in buona compagnia con due amici, negativa per la speranza, rimasta tale, di trovare anima viva, o quasi.
Il ritorno sulla stretta stradina è da sconsigliare,l'unica è armarsi di buona volontà. Un elogio a tutti coloro che si inerpicano sui monti alla ricerca di cieli bui addirittura nella brutta stagione, complimenti.

Diario osservativo_Parte3_ "Scala 2 di Bortle"

Osservazioni Scala Bortle livello 2.
Il satellite dà un'area verde molto vasta che occupa la totalità della Sardegna settentrionale, se si esclude Porto Cervo, e il villaggio è proprio
al centrodi questa: una bella chiazza blu che promette bene. Una tentazione è costituita dal Golfo di Sassari, un'enorme estesa blu nel cui centro
si estende il Nero. Due ore di viaggio verso il paradiso. Mi trovo nella Gallura dove regna il maestrale e le nuvole sono un lontano ricordo; dove la
Via Lattea sconfigge l'IL disegnando fiumi marmorei di stelle, netti e densi, rami che si sdoppiano per poi intrecciarsi. La regione di 12 Aquilae
è un nugolo densissimo di polvere bianca che impreziosisce la visione, giù sino all'orizzonte. M13 compare in visione distolta altissimo sopra la testa pur con un centinaio di lampioni del villaggio. (Tutte le osservazioni sono state fatte in queste condizioni tranne due, altrimenti M11 facile in diretta lontano dallo zenit...ad esempio.)

Strumentazione: OrionXT10"i/Hyperion 21mm,67x/Hyperion 13mm,93x/Burgess/TMB 5mm,250x. Ottiche poco collimate, mea culpa.

6 luglio: nella prima serata la mania di allineare le ottiche perfettamente rovina le osservazioni e mi porta a peggiorare gravemente l'orientamento del
secondario. Ho comunque la possibilità di testare la bontà del cielo con l'occho all'oculare: un M13 che emerge in una esplosione di stelle da un fondo cielo
nero come la pece, la coppia M81-82 paragonate alle migliori osservazioni dal sito montano della Alta Val Trebbia, M51 che mostra chiaramente un braccio...

7 luglio: condizioni meteorologiche analoghe al giorno prima. Le buone premesse sono rispettate e ho tempo di dedicarmi all'approfondimento del Cefeo,
forse troppo trascurato rispetto alle meravilgie che ospita, a partire dalla gigante Ngc6946: è una galassia vista di fronte,è un alone grigio scuro enorme
e irregolare senza nucleo inquadrata tra 5 stelline di mv 10/11; a 93x è contenuta nello stesso campo con il vicino OC Ngc6939,altra meraviglia del cielo
dove la condensazione stellare decreesce dall'interno verso l'esterno. L'osservazione si apriva con Ngc40,PN di mv. 12.4, un piccolo ovale che a 250x sembra
mostrare una maggiore luminosità a est. Segue l'OC Ngc188, dalla forma quasi sferica e molto ricco. Tre galassie in fila a partire da Ngc1184 a cui si aggiunge
la bella coppia Ngc2276 e 2300,vicinissime, notevole la differenza: la prima vista di fronte, la seconda dall'aspetto stellare. Ecco una sfilza di ammassi
aperti,individuo Ngc6939.6951.7023.7023.7129.7142.7160.7226.7235.72 61.7380.7419.7510;condividono un aspetto piuttosto simile non superando la mv 11, alcuni
di essi presentano un vero e proprio pulviscolo di stelline che rimane irrisolto. Concludo l'avventura nella costellazione con la planetaria Ngc7139.

8 luglio: sposto il telescopio sul terrazzo che offre nel campo visivo le costellazioni meridionali. Inevitabilmente almeno una dozzina di lampioni (a norma)
illuminano nelle vicinanze; la mancanza di un paraluce comporta una lieve perdita di contrasto. La serata è molto buona e la Via Lattea estende le proprie
propaggini sino allo Scorpione giù a toccare Wei e Mu1 Scorpii 4-5° sopra l'orizzonte; è la serata del Sagittario, delle sue nebulose e dei suoi ammassi
aperti e globulari,mentre Giove splende luminosissimo. Le ottiche non troppo collimate e il seeing povero non consentono l'osservazione del transito di un
satellite mediceo.Visibili un paio di bande e a tratti la macchia rossa. I giganti M8, M20 e M17 non sembrano avere confini: la Lagoon è forse l'oggetto più
bello del cielo ed è netta la nebulosa oscura che la divide e il luminosissimo ammasso aperto Ngc6530. Ecco spiegato il nome della Trifida, palese i tratti
oscuri che ne definiscono la forma; stesso discorso per la Swan, alcuni chiaroscuri e un alone immenso, evidente il "collo" del cigno. Le danze si aprivano con
M22,il globulare aperto, che a 250x si frammenta in tantissime stelline senza nucleo occupando l'intero campo dell'oculare; segue M28 che agli stessi
ingrandimenti rivela un alone risolto completamente. Infine la maratona tra i globulari e gli ammassi aperti, tutti di un fiato M23,NGC6520,6522,M21,6530,6546,
6544,M24,M18,M69,M25,Ngc6642,6645,M70,Ngc6716,M54. Inutile descriverli...e l'orizzonte si vela.

9-10 luglio: la Via Lattea fa sempre impressione e scende quasi sino all'orizzonte, sembrerebbe tutto in regola per una buona osservazione,ma il maestrale non
perdona. Un vento costante e potentissimo che non finisce mai. Tiro fuori il tubo e dopo poco rientro: balla tutto,quasi da non crederci,è impossibile avere
qualche risultato. Provo M13 che nei momenti di calma è spettacolare e la vicina galassia Ngc6207, facilissima. Ecco M103 in Cassiopea,stop.

11 luglio: Giove fatto vedere agli amici. 93x, migliore visione: si nota la macchia rossa e almeno tre-quattro bande.

12 luglio: alle 21 l'occasione di osservare il trio serale: Venere,Saturno e Regolo. Il signore degli anelli è irrconoscibile rispetto allo splendore primaverile ed è
avaro di particolari. La Via Lattea è impressionante come al solito e scorgo facilmente M13 in distolta senza ausili ottici. Mi perdo poi nelle galassie più facili dei
Canes Venetici, dove vivono dei veri e proprio mostri come Ngc4244 e 4631, due fusi grigi enormi,lunghissimi (quasi 12'), alcune cadute di luce; nella seconda un netto addensamento nell'estremo est. In tutto
una ventina di galassie, partendo da Ngc 4111 luminosa dal nucleo stellare leggermente allungato contornata da un piccolo alone. Ecco il nucleo puntiforme abbagliante di
Ngc4111 dall'alone soffuso. Ecco Ngc1214 molto estesa,grande alone che sembra irregolare come il nucleo. M106 è gigante dal nucleo ovale irregolare e dall'alone enorme,
uniforme, sembra M81 ma è più grande e luminosa. Ngc4449 è luminosissima,una grossa barretta, sembra comparire qualche chiaroscuro e una differenza di luminosità,accenno
di struttura. La Coocon galaxy è un grosso ovale con la compagna vista di fronte ugualmente evidente,un bel tondino grigio. Seguono Ngc4656,il faro M94, la Ngc5005
addensata verso est,il bel quadretto Ngc5353-5354 e 2.1' a nord Ngc5350 e nei 44' dell'Hyperion 13mm è contenuta anche Ngc5371 nei pressi di una luminosa stella di mv 9.2.
M51 mostra chiaramente un braccio, a tratti un secondo,incerto. Si nota una stellina sull'alone, a 250x ancora più evidente.

13 luglio: prima trasferta. A cinque minuti di macchina verso Aglientu imbocco una stradina sulla sinistra e proseguo per 1km. Una piazzuola sul bordo è il luogo prescelto
dove si gode una visione a 360° sino allo Scorpione con una Via Lattea scolpita (dall'Aquila andando a scendere è un susseguirsi di addensamenti che si alternano in un gioco senza fine con nuvolette nere,grigie e alcuni oggetti del Sagittario. M13 è visibile facilmente in visione diretta Giro tra i soliti bellissimi globulari come M13,M3,M5,M2...proseguendo con la Lagoon,la Trifida e la Swan;
quest'ultima offfre la migliore visione di sempre: è enorme e l'alone nebuloso si estende a dismisura, il corpo centrale è un tutto un chiaroscuro dove si susseguono addensamenti
e cadute di luce in un intrico mozzafiato. Il telescopio sembra puntare il terreno, è pressochè orizzontale, è il globulare
Ngc6388 a 46 arcmin sopra l'orizzonte alle 23.56,il campo inquadrato è per metà cielo e per metà terra, su un fondo cielo che senbra privo di luminescenza compare un batuffolone molto luminoso
con un netto concentramento verso il nucleo e un alone irrisolto, d'altronde la mv è 6.7 ! Partendo da M80 giungo ai magnifici M4,M6,M7 chiedendomi come oggetti a declinazioni
così basse possano essere tanto luminosi e appariscenti. Ecco Ngc6124,6231,6242,6281,6322,6383,6441,chi globulare chi aperto, tutti accomunati dallo stesso fondo cielo inaspettatamente scuro dal quale emergono quasi esclusivamente le stelle dell'oggetto in un campo poverissimo.

16-17 luglio: quando il vento langue ci si accorge di trovarsi sul livello del mare. Il cielo è buono zenit e la trasparenza è scarsa. Nelle due serate annoto un tour
nello Scudo in Ercole nel Delfino e nella Freccia con qualche bell'oggetto, con l'aggiunta della Blinking e della Cat's Eye.


24 luglio: genialità sarda, dopo mezzanotte il villaggio scompare nel buio, nessun lampione si salva. A 1.40 inizia la nottata conclusasi alle 6.00 quando sbaracco mentre l'Auriga
precede un'alba silenziosa, un bel quadretto tra Marte, le Pleiadi, Aldebaran e Capella. Aspettando che la luna scenda almeno 18° sotto l'orizzonte perdo il tempo ideale per le galassie
della Balena e dello Scultore, inizia a schiarire quando cerco senza risultato M77. Pegaso è alto sopra la testa e M31 è un bel fuso allungato, per non parlare di M11 e Ngc6633 facili
ad occhio nudo. Una fantastica serata ventosa dove la mv limite sfiora la 7^ da paragonare alle migliori serate invernali, qui sono in montagna al livello del mare. Dopo una Swan e una Dumbell
che fanno venire i brividi (noduli e chiroscuri per la prima, stella centrale per la seconda) attendo l'alzata di M31. Nel Capricorno finalmente M30 risolto nell'alone a 250x con due belle catene di stelle che si dipartono dal nucleo e Ngc6907. Concludo
l'Ofiuco con IC4465, almeno una ventina di astri luminossimi non contenuto nei 71' del 21mm; Ngc6309 e il globulare Ngc6356 irrisolto anche a 250x. Ngc6633 è indescrivibile. La bella gx Ngc6384 vista di fronte con accenno
di irregolarità e nucleo stellare. L'Acquario offre una bellezza come Ngc7293,un vero gigante, un enorme cerchio con cadute di luce al centro e ai bordi in paricolare a nord. La Saturn Ngc7009
si mostra luminosa e ovaleggiante, ecco Ngc7606 e Ngc7727. La Gru offre una bella galassia, la IC 1459. Ecco Fomalhaut del Pesce Australe. Prima che il Sagittario tramonti concludo la lista della
costellazione con M54,M55,Ngc6723,M75 ritornando su M8 e M22. M71 è l'oggetto più bello di questa prima parte (insieme a M11), affogato in una congerie di stelline minute che sembrano un tappetto finissimo. La Velo sembra incisa ed è nettissima, Ngc6960 sembra una foto senza dettagli, segue Ncc7008 non uniforme e la Crescent; la Blinking si perde nel mare di stelle che due serate prima erano nascoste dalla bonaccia e non spendo tempo a cercarla nuovamnete.Gironzolo in Andomeda attendendo
il grande momento, annoto Ngc404 e l'enorme ammasso aperto Ngc752, Ngc891 è una galassia lunghissima di 13' con addensamento centrale,infine Ngc7662 e 7686. In un attimo sono su M31! La satellite M110 è enorme è fortemente allungata
e M32 ha un alone luminossimo che sfuma leggermante. Ecco il gigante: il corpo centrale che contiene il nucleo stellare luminossimo,è un faro gigante, a Nord le due bande scure lunghissime tagliano di netto il campo inquadrato
un alone senza fine estremamente soffuso; le trovo quasi subito pur non sapendo che aspettarmi precisamente. Alcune stelline sull' alone-nucleo centrale. Verso est seguo l'alone sbiadito che procede per almeno 1° fuori dal campo inquadrato
di 71'. La più bella visione è fornita dallo stesso oculare Hyperion in formato 2", che contiene ampiamente le due satelliti con un campo compreso tra i 100' e i 105'. A 93x le due bande sono più nette, in particolare la prima vicina al nucleo,la seconda
è meno evidente ma sempre presente. Con un 12" si sarebbero potuti tentare tranquillamente i globulari. M45 è contenuto per intero nel formato 2", ingrandimento stimato 35-40x. Concludo con il doppio di Perseo e la migliore visione di sempre per M15 a
ingrandimenti medio bassi. Ancora la little Dumbell M76 in Perseo quando Mirfak è altissima. Marte si presentacome una sfera incompleta perchè in fase (?). Mentre inizia l'alba un pallido M38 in un fondo cielo sempre più chiaro. Il tutto condito da
una dozzina di stelle cadenti sparse tra il Toro e L'acquario.