sabato 26 aprile 2008

Unicorno: open clusters!


La costellazione dell'Unicorno offre numerosi ammassi aperti. Nonostante la bassa declinazione questa regione del cielo è molto affollata, basta girare casualmente entro i suoi confini per trovare molti ammassi aperti.

Essi rendono bene a 48x e risultano composti da astri luminosi,ma poco concentrati sia nel centro che alla periferia:

Ngc 2232
Ngc 2236
Ngc 2361
Ngc 2364
Ngc 2301
Ngc 2324
Ngc 2335
Ngc 2343
Ngc 2346

M50: “…spicca una stellina arancione vivo, abbastanza ricco”.

Ngc 2237/39/46 “Nebulosa Rosetta”, “…molto bello l’ammasso aperto, concentrato al centro e via via più povero in periferia; mancata la nebulosa.”

(M41, sotto l’orizzonte, non osservato)


Un augurio, cieli sereni per tutti!

martedì 15 aprile 2008

Primavera: stagione di galassie!


La primavera è arrivata da quasi un mese, le giornate si allungano, e le costellazioni delle grandi galassie salgono sempre più allo zenit.
Sapere tutte questi mondi lontani alla nostra portata basta come incentivo per spendere una notte dietro queste meraviglie.

Il Leone e la Vergine sono terra di galassie; sotto un cielo discreto si possono osservare agevolmente una cinquantina di galassie. L’Intelliscope è utile per non perdersi in questo "mare" di oggetti.

Un ingrandimento agevole per queta categoria di target può essere 93x dell'Hyperion 13 mm (a questi ingrandimenti il fondo cielo è scuro quanto basta e il campo apparente è bastevole ).

Gli oggetti più facili della Vergine, a causa della loro mv superficiale sono:


Object Type Size Mag RA Dec
M 84 Galaxy 6.5'x5.6' 9.2 12h 25m 30.7s +12° 50' 18"
M 86 Galaxy 8.9'x5.8' 8.9 12h 26m 38.6s +12° 53' 52"
NGC 4435 Galaxy 3.0'x2.2' 10.8 12h 28m 07.6s +13° 01' 52"
NGC 4438 Galaxy 8.5'x3.0' 10 12h 28m 12.7s +12° 57' 36"
NGC 4458 Galaxy 1.6'x1.5' 11.8 12h 29m 24.8s +13° 11' 37"
NGC 4461 Galaxy 3.4'x1.4' 11.1 12h 29m 30.0s +13° 08' 09"
NGC 4473 Galaxy 4.5'x2.5' 10.2 12h 30m 15.7s +13° 22' 52"
NGC 4477 Galaxy 3.7'x3.3' 10.4 12h 30m 29.0s +13° 35' 18"




M104 "Sombrero":molto luminosa e piatta, 93x. Il rigonfiamento non è evidentissimo, ma la banda nera di polveri in corrispondenza del nucleo si nota,a tratti, anche in visione diretta.”

Consiglio per chi volesse tentare queste altre galassie alla portata di strumenti medi:

Ngc4216

Ngc4261

Ngc4365

Ngc4371

Ngc4429

Ngc4442

M61

M49

M87

M90

M89

M58

Ngc4517

Ngc4526-27

Ngc4535-36

Ngc4546

Ngc4567-68 “Siamese Twin”


Un appunto particolare per la famosa "Markarian's Chain", un ammasso di numerose galassie. Grossi strumenti possono rivelare un affollamento inpensabile di questi oggetti in un campo molto ristretto. Nelle foto a lunga posa poi è sconcertanre la popolazione extragalattica di questi oggetti.

M84-86“The eyes”…nel campo del 25mm a 48x si presentano almeno una decina di galassie,tra cui Ngc4402-4388-4438,4435…più alcune altre in visione distolta che vanno e vengono.”

Buone osservazioni a tutti, clear sky!

lunedì 14 aprile 2008

Canes Venatici





Piccola costellazione dalla grandi sorprese! Con questo pezzo di osservazione di un pò di tempo fa vorrei mettere in luce questa zona di cielo, sempre trascurata se non per la famosa Whirlpool. Ci sono molte galassie interessanti, per chi volesse trarne spunto in futuro, per chi si trovasse a navigare da quelle parti..

Non pensavo esistessero dei veri e propri mostri come Ngc4244 e Ngc4631, due fusi grigi enormi,lunghissimi (quasi 12'),presentano alcune cadute di luce; nella seconda un netto addensamento nell'estremo est.

In tutto una ventina di galassie, partendo da Ngc 4111: luminosa dal nucleo stellare,molto brilante, leggermente allungato contornata da un alone piccolo e soffuso.

Ecco Ngc1214 molto estesa,grande alone che sembra irregolare come il nucleo. M106 è gigante dal nucleo ovale irregolare e dall'alone enorme, uniforme, sembra M81 ma è più grande e luminosa a fine primavera inizio estate.

Ngc4449 è luminosissima,è una grossa barretta, sembra comparire qualche chiaroscuro e una differenza di luminosità,accenno
di struttura. La Coocon galaxy è un grosso ovale con la compagna vista di fronte ugualmente evidente,un bel tondino grigio.

Seguono Ngc4656,il faro M94, la Ngc5005
addensata verso est,il bel quadretto Ngc5353-5354 e 2.1' a nord Ngc5350 e nei 44' dell'Hyperion 13mm è contenuta anche Ngc5371 nei pressi di una luminosa stella di mv 9.2.

M51 mostra chiaramente un braccio, a tratti un secondo,incerto. Si nota una stellina sull'alone, a 250x ancora più evidente.

domenica 13 aprile 2008

Dobson: inseguire manualmente aerei di linea !


http://youtube.com/watch?v=dZEQflb2Peo

Ho fatto diversi filmati, questo è il più corto.

Strumentazione:

* OrionXT10"
* oculare 25mm, 48x
* digitale SONY 5.1 MP scocciata all'oculare

Da notare a fine ripresa la dissoluzione della scia dell'aereo, causa non secondaria di velature del cielo e di luminescenza nella notte.


Ho realizzato questo filmato senza molta cura, giusto per prova. Non ho avuto grossi problemi ad inseguire nemmeno con l'Hyperion 13mm.
Il filmato si riferisce alla sera, in condizioni di scarsa visibilità.

In pieno giorno, con soggetti visti di profilo che volano a quote minori, a 93x, in visuale, riuscivo a distinguere con impressionante nitidezza particolari come le file di finestrini o il reattore secondario sulla coda dell'aereo o le decorazioni sulla carlinga.

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Ecco qui un altro filmato: http://youtube.com/watch?v=AstiYIfVCAM

Il filmino è stato fatto nei peggiore dei modi scocciando la digitale all'oculare il 25 mm in dotazione ( come si vede dai bordi neri). L'ingrandimento stimato è 60x e il campo apparente compreso tra i 35-40°.

La difficoltà dell'inquadratura nasce dal fatto che l'aereo si trovava allo zenit, l'nseguimetno nella prima e nell'ultima parte è più preciso proprio perchè in avvicinamento e in allontanamento dallo zenit. Con l'occhio all'oculare la precisione di inseguimento è imparagonabile.Scusate i momenti "morti" della ripresa ma non sono riuscito a tagliare.

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http://www.youtube.com/watch?v=Yne1eK-hKgE

rispetto ai precedenti il miglioramento c'è. Mi sto allenando in vista del prossimo transito della ISS, per tirare fuori qualcosa di decente.

Mi chiedevo sopratutto se c'è qualche software in grado di "elaborare" un filmato del genere, in modo da ottenere un singolo frame somma. Esistono dei particolari algoritmi per riprese del genere? Per lo shuttle e satelliti c'è qualcosa...

Ho utilizzato una digitale da 3.2 MP attaccata a un Hyperion 13 mm quindi ero sui 90-100x. Il vero problema dell'inseguimento è la grandezza dello schermo della digitale (circa 1") e il campo ridotto, per non parlare della messa a fuoco veramente critica.

Intanto sono riuscito a elaborare con registax un spezzone del filmato, circa 2-3 secondi, poi ho dovuto riavviare il PC, mi dà troppi problemi. Questo è il risultato:

http://forum.astrofili.org/userpix/1618_output2_1.jpg

,non è dei migliori ma come inizio può anche passare...qualche consiglio?

Intelliscope, metodologia di utilizzo


Innanzitutto segnalo di aver avuto qualche problema con L'Intelliscope che dopo la prima serata non ha più funzionato alla super-perfezione; probabilmente il trasporto a mano, non proprio delicato, nella serata della trasferta, ha comportato qualche scoordinazione negli encoder del sistema. Il "warp factor" infatti, indice dell'attendibilità con cui l'oggetto dovrebbe presentarsi nel campo dell'oculare, ha avuto uno sfasamento di alcuni punti sotto lo zero. Se la prima serata ottenevo un pounteggio di 0.1-0.2, le volte successive sfiorava addirittura 1.4-1.5, e con la terza stella al massimo 0.4-0.5 , comunque accettabile. Tuttavia questo problema si è verificato quasi irrilevante, dato che ho usato come oculare "cercatore" anche l'Hyperion 13 mm a 93x.

Osservando da casa praticamente tutto il tempo speso dietro il telescopio è durante l'osservazione; metterlo sul terrazzo è un attimo. Prendendo poi un pò di domestichezza con il pre-allineamento per essere operativo mi basta pochissimo:

* mettere il tubo verticale, 3 secondi
* portare nel campo dell'oculare (nel mio caso il B/TMB 5mm a 250x) una stella della lista e premere enter,30 secondi/1 minuto
* puntare un'altra stella,30 secondi/1 minuto

A questo punto sono pronto per selezionare qualsiasi oggetto; muovendo il tubo a mano portare il target nel campo dell'oculare è varamente un gioco, si può passare da due orizzonti in una decina di secondi, per non parlare di una porzione di cielo all'interno di una costellazione: di conseguenza perde di utilità una qualsiasi lista di oggetti disposti secondo una certa sequenza che non farebbe guadagnare poi molto tempo.

In pratica ho sempre osservato per categorie di oggetti divisi per costellazione (nebulose, ammassi aperti e globulari, galassie...). Per fare il tour tra le galassie del Leone, ad esempio, ho semplicemente selezionato sull'Intelliscope la lista delle gx per quella precisa costellazione e ho seguito l'ordine impostato. Non sò quanto questo sia casuale di certo la sequenza mette in ordine gli oggetti più vicini: un tocchetto a destra di mezzo grado è c'è una gx, un tocchetto al tele verso il basso ed eccone un 'altra e così via...lo stesso vale un pò per tutti gli altri oggetti di categoria.

Per quanto riguarda la scansione ho utilizzato sempre lo stesso metodo: a 48x o a 93x una volta centrato l'oggetto con le coordinate, guardavo nel campo e vedevo SUBITO l'oggetto, 2-3 secondi. Questo vale per il 95% degli oggetti del report, tutti individuati al primo tentativo, facili in visione diretta. Questo probabilmente vale perchè non ho mai cercato oggetti al limite...giusto il globulare Ngc 3156 e una manciata di altre galassie.

Quando poi non individuo subito l'oggeto, dopo la prima occhiata, e nemmeno dopo una decina di secondi, procedo visionando l'area in visione distolta; in questo caso non sapere minimamente dove cercare complica le cose, dove invece posso basarmi su qualche informazione (ciò vale per gli oggetti selezionati sul libro di Albano) è decisamente più facile.
La precisione del puntamento che consente in molti casi di cercare l'oggetto già direttamente a 93x facilita il compito; per comodità non sempre,dopo aver puntato un oggetto, cambio oculare (sopratutto per quanto riguarda le galassie) preferendo piuttosto fare una decina di oggetti a 48x e magari un altro gruppo tutto a 93x e vice-versa.

OrionXT10"i Base dobson, fluidità movimenti


Discussione:

MAURO DA LIO

Non ho mai avuto problemi di stabilità della base. Invece la struttura dei panneli è un po' flessibile: quando spingi in azimut inizialmente si torce, finchè, superata la soglia dell'attrito dei pattini in teflon, inizia a ruotare recuperando tutta la deformazione e oltre. (Stck Slip).

Per ovviare quanto più possibile puoi: a) irrigidire la struttura; b) migliorare il comportamento di attrito dei pattini.

Il punto b è subdolo (c'è un articolo su S&T "Better donbsonian bearings" Martin Lewis ottobre 2003). In sostanza non devi diminuire l'attrito di strisciamento ma quello di primo distacco. I salti dipendono dalla differenza fra l'attrito di primo distacco e quello in movimento. Se usi un lubrificate liquido o un grasso riduci l'attrito di strisciamento ma non quello di primo distacco e la situazione addirittura peggiora. Lubrificanti solidi (grafite e bisolfuro di molibdeno andrebb ero bene, ma io ho trovato in commercio solo grafite in olio e bisolfuro di molibdenbo in grasso). Invece funziona bene il Teflon Spray (lo trovi alla brico insieme agli altri lubrificanti, ora non ricordo il nome). E' una bomboletta spray che spruzzi come una vernice sul pannello che scorre sopra i tamponi in teflon. Una volta spruzzato, si formna uno strato di particelle di teflon aderenti. Lo scorrimento diventa molto progressivo e dolce senza i salti del primo distacco (fino a 400x, poi servirebbe irrigidire la struttura).


IO


Effettivamente è quasi impossibile smuovere la base, a meno di fare movimenti molto bruschi puntando lo zenit. Il problema della'attrito di primo distacco può essere evitato ponendo il tubo in posizione pressochè orizzontale: muovendolo in questo modo si supera ampiamente la soglia di attrito, probabilmente perchè si sposta il baricentro (?).
Ovviamente si può fare così esclusivamente per il puntamento di oggetti con l'Intelliscope. Con lo strumento puntato allo zenit la soglia di attrito è invece praticamente insormontabile (non applicando il teflon spary): in questo caso si rischia veramente che la base perda stabilità, sollevandosi parzialmente.

Inoltre l'attrito dei pattini in teflon, se il movimento in azimut viene applicato quando la base poggia su una superficia liscia come una pistrella, è tale da non poter essere superato. In questo caso i pattini di teflon aderiscono completamente alla base e non permettono lo scorrimento in azimut(se non adottando un'inclinazione vicina alla orizzontale), ma uno scivolamento dell'intera base sui piedini a contatto con la superficie del terreno.

Questo è solo un esempio evidente della presenza di questo attrito. Ovviamente le osservazioni vengono fatte poggiando il tele su superfici ruvide come asfalto di un terrazzo o l'erba di un prato. Per questo motivo avevo pensato all'instabilità della base non correlata necessariamente alla struttura dei pannelli verticali.

Quindi sta tutto nell'attrito di primo distacco come hai detto (ovvero l'attrito statico); immagino che l'articolo fosse imperniato sul fatto che l'attrico statico è sempre maggiore dell'attrito dinamico; è anche intuitivo.
La forza di attrito statico dipende dal coefficiente di attrito statatico (o di primo distacco) e dalla forza normale (la massima forza di attrito è proporzionale alla normale).
Pertanto diminuendo il peso che grava sui pattini in teflon diminuirebbe anche la forza necessaria per iniziare il movimento in azimut. La soluzione più immediata è la b) andando ad agire solo sui piedini.

Riguardo la a) : se non sbaglio nell"XT12" (dove l'OTA pesa come l'XT10" + base) sono presenti due "contrafforti" laterali che irrigidiscono la struttura. Immagino allo scopo di ovviare questo problema.

Osservazioni pasquali


Tutti concentrati a prepare la maratona messier, mi ripropongo dopo una lunga assenza..!!!

Digiunavo ormai da fine settembre quando osservavo qualche globulare extragalattico in Andromeda. Poi nulla per diversi mesi e forse il mio interesse è andato calando; pensavo al dob con lo specchio sporco e scollimato con i problemi al sistema di puntamento passivo che si erano manifestati l'ultima volta. Tuttavia quando sono arrivato su in montagna mi accorgo che il telescopio non è poi tanto zozzo e nemmeno troppo scollimato come ricordavo e il vecchio problema è solo la pila scarica dell'Intelliscope...e la passione sopita nel freddo dell'inverno torna con tutta la sua forza.

La luna piena sorge presto e il periodo di buio, con il satellite almeno 18° sotto l'orizzonte, non è più di mezzora a dir tanto. Da sabato a domenica c'è un freddo becco, siamo intorno allo zero se non meno e questo per un osservatore "estivo" come me è un bello shock!

L'ultima sera è la migliore in quanto a limpidezza, la peggiore a causa delle nuvole che vanno e vengono. Orione offre con Sirio un bel quadretto, al di sopra si stende una debole ma evidente Via Lattea...fantasma dello splendore estivo, sintomo di buona trasparenza. M44 è nettissimo e grande in visione diretta, nell'Auriga si distinguono facili due macchie nebulose, M81 e M82 sono belle già nel cercatore 9x50.

Osservo senza un programma e tralascio il Leone, non ancora digerito dall'anno scorso, soffermandomi brevemente sul trio; http://www.trekportal.it/coelestis/showthread.php?t=11693&page=1 veloce occhiata su Saturno visto il seeing tremendo, tipico di Marzo. Ciò che ricordo più distintamente:

M1: facilissima, non uniforme, a 250x emergono 2/ a volte 3 stelline che vanno e vengono in distolta.

M82: lunghissima, si presenta quasi spezzata a metà con una netta caduta di luce poco oltre il centro e due addensamenti più luminosi, a tratti sembra tripartita!(è possibile o è un'illusione?),250x.

M97: mostra nell'alone un paio di stelline,250x.

Ngc2610: PN nell'Idra suggerita dalla rubrica di Albano nel numero di Marzo. Aspetto soffuso insolito per una nebuolosa planetaria, a 93x è molto evanescente,quasi attaccata a una catena di tre piccole stelline di mv>10; diventa facile a 250x e mostra una forma irregolare.

Belli alcuni ammassi aperti nel Cane Maggiore e nella Poppa, come M41 Ncg2362 o M46/M47.Concludo girando per il Grande Carro, spulcio una quindicina di galassie, tutte facili e diverse nella loro forma.

In conclusione, un programma prestabilito è importante per non fare osservazioni dispersive. E poi tornare a gettare lo sguardo verso il cielo è sempre bello! Sopratutto dopo tanto tempo!